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RIFLESSIONI DI UN MAESTRO DI
PERIFERIA io abito in periferia - io insegno in una scuola di periferia - io non c'entro nulla con ministri, funzionari e dirigenti della scuola pubblica |
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| Proposte di lettura per genitori ed insegnanti | ||||||||||
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_______________________________ Oggi, 27 Settembre 2011 Quello che i genitori
non sanno è... - che ogni ora i
bidelli venivano a consegnarmi 4 o 5 alunni di classi diverse e che, al
termine dell'ora, venivano a -
che ci sono norme nazionali che indicano quanti alunni per classe ci
devono stare al massimo in base ai metri quadrati - che io stavo
spiegando concetti complessi come il metodo scientifico
sperimentale: ipotesi, esperimenti e validazione -
che, essendo pomeriggio, i miei alunni (stanchi, accaldati per i 29
gradi in aula, alcuni problematici ma senza - molti disturbavano
("devo andare ai servizi" - "vorrei riempire la bottiglietta di
acqua fresca" - "sono stanco" - "non - alcuni erano distratti, altri gridavano, altri parlavano tra di loro... - alcuni, dopo 45 minuti, non avevano ancora risposto alle 4 domandine assegnate... Mi
chiedo: E' SCUOLA QUESTA?
Continuiamo pure così: ma la didattica e gli apprendimenti
andranno a farsi benedire.
QUESTA NON E' PIU' SCUOLA.
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MAESTRI PRECARI (secondo la Gelmini)
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POVERA ITALIA... POVERA SCUOLA... POVERI ALUNNI... secondo l' OCSE (secondo la Gelmini e secondo il Governo Berlusconi, ovviamente, va tutto bene, ma loro, come si sa, non fanno testo!) |
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