www.lemieclassi.it

Home Archivio Email


RIDERE FA BENE ALLA SALUTE
(riflessioni semiserie del maestro Tix)

10 aprile 2010
Influenza A: e chi se la ricorda?
Qualcuno se la ricorda sicuramente...
Ma, questa volta, c'è poco da ridere.

Non se ne parla più da mesi: anzi, il governo tace completamente (per vergogna o per evitare guai...). Prima dava ordini ai TG di parlarne più volte al giorno: ora ha paura solo a sentir nominare i suini o i vaccini...
La famosa, temuta ed esaltata H1N1 è passata senza fare danni, senza fare morti, anzi, direi, senza far ammalare quasi nessuno!
Come si sapeva, del resto: non era mica la peste bubbonica!!! Era una semplice influenzetta da combattere, come al solito, con casalinghe
spremute di limoni italiani ricchi di vitamina C!

Ma i 48 milioni di vaccini quasi tutti inutilizzati (a parte le relativamente poche dosi somministrate a chi era stato convinto dai telegiornali) sono costati all'Italia 185 milioni di euro.
E ora il ministero della sanità non sa nemmeno dove mettere tutti quei vaccini inutilizzati, a chi regalarli o come smaltirli:
anzi, sono previste altre spese per qualsiasi soluzione si adotti...

Mi sono chiesto il perché di tutta questa "vicenda" (o imbroglio o bufala che dir si voglia).
Poi ho capito
, quando ho letto che alla direzione generale di Farmindustria (Associazione delle Imprese del Farmaco) c'è Enrica Giorgetti, moglie di Maurizio Sacconi, ministro della salute fino al 13 dicembre 2009, (periodo in cui il governo acquistò i vaccini e tolse il ministero della salute a Sacconi per assegnarlo a Ferruccio Fazio, tanto per non dare nell'occhio).
Non c'è altro da aggiungere.
Ma non c'è nemmeno da ridere.

Per gli approfondimenti leggere qui:

Miliardi spesi per nulla
Patto segreto...
La falsa pandemia gestita dalle case farmaceutiche
Quello che la TV non ha mai detto...
Un medico onesto e coraggioso: non vaccinatevi! (video)
Vaccini in saldo

La mafia non è solo Totò Riina o Bernardo Provenzano.
E non sempre ha la forma di una lupara. Può anche avere la forma di una siringa...

Bene: l'influenza A è andata, insieme ai nostri miliardi di euro; l'anno prossimo passeremo alla B, come previsto dall'ordine alfabetico.
 

4 novembre 2009
Influenza A

Ormai si sa, l'influenza A non è preoccupante, perché è più debole delle influenze stagionali: gli unici a preoccuparsi sono stati i governi di tutto il mondo che hanno speso milioni di dollari e di euro per un'influenza non preoccupante; poi ci sono i telegiornali che ogni giorno ci elencano - uno per uno - i morti, età per età, città per città, tutti morti non preoccupanti perché meno numerosi di quelli provocati dalle influenze stagionali. E infatti noi continuiamo a non preoccuparci, essendo un'influenza debole (e non preoccupante).

L'unica cosa che ci preoccupa davvero è che questa è solo l'influenza A: poi ci sarà la B, e poi la C, la D, la E...
Quando arriveremo alla Z, saremo sopravvissuti ai vaccini e ai telegiornali??? Questo mi preoccupa.

 

10 ottobre 2009
Nuova influenza: niente abbracci o strette di mano

Sulla stampa di oggi si legge che la Commissione europea ha diffuso manifesti in cui si invitano le persone (per evitare ogni possibile contagio) a non abbracciarsi, non baciarsi e non darsi la mano quando ci si incontra.
Da domani, quindi, se incontrate un amico, un conoscente o un parente, siete invitati a prenderlo a pugni in faccia, a schiaffi o, per mantenere meglio le distanze, a calci nel sedere...
Se il malcapitato non capisce o, peggio, protesta, ditegli che non lo fate per cattiveria, ma per motivi di salute...
Vedrete come sarà contento!
 

22 settembre 2009
C'è sempre un futuro!

La mamma al maestro: "Mio figlio mi preoccupa... Non capisce, non studia, è disorganizzato, non sa gestire le proprie cose e il proprio tempo, non si impegna mai..."
Il maestro: "Lo so signora, è da anni che glielo ripeto anch'io. I risultati tardano a venire, nonostante le programmazioni individualizzate, le attività personalizzate, le esercitazioni di rinforzo e di recupero..."
La mamma: "Solo che adesso la cosa è più preoccupante: il bambino cresce e anche noi genitori cominciamo a pensare al suo futuro... In queste condizioni, che cosa potrà fare da grande?".
Il maestro: "Per questo non ci sono problemi: potrà pur sempre fare il politico, addirittura il ministro e, magari, anche il presidente del consiglio...".
La mamma: "Che fa, scherza???"
Il maestro: "Purtroppo no."
 

20 settembre 2009
Ho avuto un incubo...

Ho sognato che nella mia scuola mancano gli insegnanti di sostegno per alcuni bambini...

Ho sognato che nella mia scuola i bambini disabili non hanno tutte le ore di sostegno di cui avrebbero bisogno e diritto...

Ho sognato che nella mia scuola alcune classi non hanno tutti gli insegnanti previsti...

Ho sognato che nella mia scuola i bidelli non sono sufficienti per svolgere tutte le necessarie mansioni...

Ho sognato che nella mia scuola manca la carta igienica e il sapone nelle toilettes...

Ho sognato che nella mia scuola i servizi igienici non possono essere puliti a fondo perché non ci sono i soldi per comprare la candeggina...

Ho sognato che nella mia scuola controllano quante fotocopie faccio perché non ci sono soldi per comprare l'inchiostro né per la manutenzione della macchina...

Ho sognato che nella mia scuola non restano compresenze a sufficienza per fare progetti, recupero e lavori di gruppo...

Ho sognato che nella mia scuola ci sono difficoltà organizzative quotidiane...

Ho sognato che nella mia scuola ci sono incomprensioni frequenti...

Ho sognato che nella mia scuola le facce delle maestre non sono molto serene nemmeno alla prima ora...

Ma poi mi sono svegliato e mi sono accorto che quello era solo un incubo!
Per fortuna, la mia scuola non è così!

Mi sono girato nel letto e mi sono rimesso tranquillamente a dormire...

Allora ho sognato una grande luce e, all'interno di quella abbagliante luminosità, la ministra della Pubblica Istruzione, i provveditori e tutti i dirigenti scolastici e, attorno, un coro di angeli festanti che inneggiavano alla "nuova scuola"...

Quando mi sono risvegliato...
non ho più capito
qual era l'incubo e quale il sogno...
 

15 settembre 2009
Influenza A (chiamata impropriamente "influenza suina")

Nessun allarmismo. La Regione Lombardia sfodera il piano per combattere la minaccia dell’influenza suina ma tranquillizza gli animi. «Per ora la situazione non è diversa che per un’influenza normale».

Puoi comunque accertarti di non essere stato attaccato dal virus, con una semplice prova: guardandoti allo specchio alla mattina appena alzato.
Se il tuo aspetto assomiglia a quello che VEDI QUI, allora è il caso che tu ti faccia visitare da un medico.
 

 

  © 2009-2010 www.lemieclassi.it - Tiziano Trivella
E' vietata la riproduzione anche parziale senza il consenso dell'autore