Un aiuto inaspettato per migliaia di famiglie: scopri chi è che riceverà fino a 350 euro al mese. I requisiti ISEE necessari e come fare domanda subito.
Bonus 2026, esiste una vasta platea di potenziali fruitori che in molti casi neanche sa di avere diritto ad una copertura mensile importante. Si tratta di un contributo regolarmente previsto dallo Stato ed inserito nella Legge di Bilancio per questo anno che va a tutto sostegno di tanti che non hanno stipendio, non hanno ferie pagate e, spesso, rappresentano l’unico vero ammortizzatore sociale di un Paese che corre troppo veloce. Il tutto nonostante per molti anni il loro contributo è rimasto confinato tra le mura domestiche, dato quasi per scontato.
Fortunatamente la situazione sta cambiando, in questo senso, ed anzi, è già mutata. Perché ci sono dei riconoscimenti in ambito economico e sottoscrivibili mediante richiesta ad appositi bonus. Ed il cui scopo è quello di dare una mano importante a chi, ad un certo punto, si ritrova ad avere delle difficoltà. Evidentemente chi ha spinto per fare si che ciò accadesse ha ben compreso che, se le entrate dei cittadini non sono all’altezza, l’economia non gira come dovrebbe. E da questa cosa nasce tutta una serie di reazioni a catena negative. Entrando più nel dettaglio, di cosa si tratta esattamente e chi sono i protagonisti di questa piccola rivoluzione?
Dopo mesi di dubbi, la nebbia si dirada: il protagonista assoluto di questa misura è il cosiddetto “Bonus Nonni” 2026. Il Governo ha deciso di istituzionalizzare quello che per decenni è stato un aiuto informale, trasformandolo in un contributo che può arrivare fino a 350 euro al mese. Si tratta di una somma di una certa importanza e che può portare a fare fronte con più serenità alle inevitabili uscite che avvengono ogni mese.
L’obiettivo del Bonus Nonni 2026 è chiaro: supportare i nonni stessi che assistono i nipoti mentre i genitori sono al lavoro, evitando così le rette esorbitanti dei nidi privati o delle babysitter esterne. Non è mica un regalo, bensì una strategia economica per favorire l’occupazione femminile e la natalità.
Se i genitori hanno la certezza di potere lasciare i loro figli in tenerissima età a gente di fiducia in famiglia (e chi meglio dei nonni in questo?) allora potranno anche riuscire a concentrarsi su una occupazione. E di conseguenza a pagare le tasse, a fare il loro dovere da bravi contribuenti ed a tenere alta l’occupazione, tamponando le uscite che riguardano questo ed altri sussidi. Per ottenere questo beneficio però bisogna rispettare requisiti stringenti legati alla convivenza ed alla situazione reddituale del nucleo familiare.
Per evitare che la misura diventi un click day senza controllo, il Governo, assieme al ministero di riferimento (che è il Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, con l’erogazione dei fondi che passa per l’INPS, n.d.r.) ha fissato delle regole specifiche che occorre rispettare. Questi i punti chiave da dover tenere presenti:
Una cosa importante da dovere considerare sul Bonus Nonni 2026 è data però dal fatto che i fondi per tale misura di sostegno non sono illimitati. Si andrà avanti fino ad esaurimento dei soldi appositamente stanziati. Questo bonus poi è a discrezione regionale in alcuni casi. Per esempio, Lombardia e Veneto hanno già pubblicato dei bandi in ambito caregiver, mentre in altre Regioni la macchina burocratica è ancora in fase di attivazione. Per avere ulteriori notizie è bene chiedere informazioni ad un Patronato CAF.
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