Sanremo 2026, non è solo musica: l’affare da 252 milioni di euro che sta facendo ricca la Liguria

Sanremo 2026 sta riscuotendo un grandissimo successo tra il pubblico, ma c’è un affare che va ben oltre la musica e si tratta di 252 milioni di euro.

Il Festival di Sanremo è una macchina davvero importante per la Rai, basti pensare ai criteri molto selettivi con i quali vengono scelte le canzoni, i personaggi e anche gli ospiti. Il tutto non finisce di certo qui, perché il Festival non si riduce soltanto alla settimana di messa in onda, ma a una lunga serie di lavori che vanno ben oltre il ruolo del direttore artistico e del conduttore.

Dietro tutto ciò che il pubblico vede durante la messa in onda ci sono attività che vengono messe in atto nel corso dell’anno: Sanremo, sostanzialmente, è uno dei prodotti più redditizi del mondo della televisione italiana, una macchina che si attiva già molto prima che vada in onda l’edizione in corso.

Non solo musica, ma l’affare di Sanremo è a quota 252 milioni di euro

Secondo quanto reso noto dal portale 24orenews.it, infatti, l’affare di Sanremo va ben oltre quanto si possa immaginare: oltre il lato artistico e persino quello dedicato alla conduzione, agli spettatori e agli ospiti.

Nel magazine citato precedentemente si fa riferimento a EY, spiegando come l’evento di Sanremo abbia un impatto complessivo di circa 252,1 milioni di euro, superando la registrazione precedente del 2025 che si era fermata a 245 milioni.

Questo permette di concentrarsi anche sul PIL, che si aggira intorno a 96 milioni, e in questo frangente Sanremo avrebbe attivato 1.300 posti di lavoro legati al settore.

Altro che solo musica… Sanremo è molto di più

L’analisi indicata precedentemente, dunque, viene divisa in tre livelli di impatto: come sottolineato dal portale, si ha un impatto diretto che raggiunge circa 110 milioni; a questi si aggiungono 40 milioni di euro di indotto, per un totale complessivo che, nella seconda analisi, tocca appunto i 250 milioni di euro.

Per quanto riguarda invece gli spettatori durante le cinque serate, si registra una copertura del 90% dei posti messi a disposizione, e questo permette di avere un’ulteriore produzione di 28 milioni di euro, alla quale si aggiunge un altro valore stimato di circa 12 milioni, con l’attivazione di 225 occupati.

Conteggi ai quali vanno aggiunti quelli di sponsor e organizzazioni, per un impatto di circa 176 milioni, insieme ad altri 800 posti di lavoro attivati e che, nel 2026, avrebbero comportato spese organizzative per l’edizione di circa 48 milioni di euro. Una raccolta pubblicitaria che avrebbe raggiunto anche i 70 milioni di euro.

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