Basta aspettare i 67 anni! Scopri il trucco legale per sommare riscatto laurea e incentivi 2026 per andare in pensione prima. Ecco quanto costa davvero.
Pensioni 2026, è sempre bene informarsi su quelli che possono essere i possibili cambiamenti di quello che è il quadro generale. In molti casi può succedere di assistere a delle situazioni per le quali ci si fa i conti riguardo a quella che sarà la fine naturale del rapporto di lavoro per iniziare la propria, nuova vita da pensionato. Poi però ci si può accorgere che il meritato riposo tanto desiderato e che chiunque meriterebbe di avere dopo una vita intera passata a lavorare, dovrà ancora aspettare.

In certe situazioni il fatidico momento del passaggio dal lavoro alla pensione non corrisponde con quanto ci si era prefigurati. C’è da dire che, di anno in anno, i ministeri e gli enti preposti concepiscono dei decreti nuovi, che si sommano a quelli già preesistenti oppure che li vanno a sostituire. In base a quelle che sono le normative vigenti, potrai renderti conto che sussiste una sorta di incastro perfetto tra quello che è il riscatto agevolato e le nuove opzioni di flessibilità per la pensione anticipata. Questa cosa potrebbe portare nel concreto delle buone notizie.
I 3 pilastri della “Pensione Anticipata Intelligente” nel 2026
Difatti migliaia di lavoratori ormai prossimi all’età pensionabile, nonostante ci sia di mezzo ancora qualche anno al raggiungimento del traguardo, potrebbero approfittare della cosa per prendere una scorciatoia. C’è l’esperienza diretta di alcuni utenti che hanno confermato come la simulazione di calcoli appositi, anche sfruttando la IA, abbia portato alla scoperta di scenari inaspettati per quanto concerne il prossimo triennio.

Molti pensano che andare in pensione prima significhi per forza accettare un assegno da fame. Non è così, per fortuna, se sai in che maniera muoverti. Potresti seguire una strategia ben specifica.
- Il Riscatto della Laurea agevolato è “Light”: una volta questa cosa comportava delle spese inevitabile, e praticamente sempre molto alte. Ma se procedi all’interno di alcuni parametri ben precisi, ti consente di potere recuperare dei preziosi anni contributivi con un investimento che si ripaga in meno di 48 mesi di pensione percepita.
- Il cumulo dei periodi assicurativi: quella di avere dei piccoli “pezzi” di contribuiti disseminati in diverse casse è un qualcosa di molto più diffuso rispetto a quanto si possa pensare. E rimetterli tutti insieme per formare un unicum è poù facile che in passato, può persino essere gratis come percorso da intraprendere. Chiedere ad un Patronato CAF o ad un commercialista potrebbe essere molto utile, in tal caso.
- L’integrazione con i Fondi Pensione: c’è la previdenza complementare che puoi usare per colmare il vuoto che sussiste tra l’uscita anticipata e l’inizio della pensione pubblica.
Perché restare al lavoro dopo i 62 anni potrebbe essere una scelta economica sbagliata
Un’altra cosa che viene automatica fare è credere che restare a lavorare il più possibile possa portare di conseguenza a guadagnare di più. Ma bisognerebbe prendere in considerazione anche le tasse e l’inflazione. Nel 2026, con le nuove aliquote IRPEF, il guadagno netto di chi resta al lavoro è invece più basso, effettivamente.
E misurare il valore attuale di quanto prenderai, con il calcolo della pensione INPS, è la maniera più utile nel concreto per conoscere se stai facendo bene oppure se – e probabilmente è così – stai regalando il tuo tempo senza potere avere in cambio un ritorno economico all’altezza. Ed occhio allo “scherzetto” di marzo, sempre in tema pensioni 2026.





